Seminario Club Alumni PostMaster Itals “Docenti di Italiano lingua straniera, editoria e Intelligenza Artificiale”
Giovedì 18 dicembre 2025 si è svolto a Venezia il seminario “Docenti di Italiano lingua straniera, editoria e Intelligenza Artificiale”: tre ore di intenso lavoro che hanno posto le premesse per successive ricerche e sviluppi didattici.
Uno scambio proficuo tra ruoli diversi, quello dell’ editore, dell’autore di manuali, del formatore e dell’insegnante di Italiano lingua straniera nei diversi contesti (in Italia e all’estero, in presenza e a distanza, nel settore pubblico e in quello privato privato, con apprendenti di diverse fasce d’età e richieste).
Tra i protagonisti del pomeriggio vi sono stati la casa editrice Ornimi con Orestis Dousis e Michele Mantouvalo e l’autrice e formatrice Simona Consolazione e la comunità Club Alumni PostMaster Itals con la formatrice Susana Benavente Ferrera, le tutor e una sessantina di docenti diplomati dei Master Itals.
Che cosa è avvenuto?
Tutti gli iscritti al seminario avevano avuto modo di prendere visione di due unità di lavoro sul tema del cibo, di due diversi manuali editi da Ornimi , In Alto A1 e In Alto B2: il primo elaborato negli anni scorsi senza l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA), il secondo recentissimo con l’uso dell’IA. Durante i lavori si sono costituiti dieci gruppi che, guidati da una griglia di analisi preparata da Susana Benavente Ferrera, hanno analizzato somiglianze e differenze, punti di forza e di debolezza delle due versioni per giungere a proporre la loro riflessione sulle nuove caratteristiche dell’apprendente e sul nuovo ruolo di docente.
Nel corso della restituzione Simona Consolazione, partendo dalle riflessioni condivise dai gruppi di lavoro, ha sviluppato ulteriormente l’analisi offrendo alcuni strumenti interpretativi e operativi.
Tra le molte e pregnanti delucidazioni, valutazioni e suggerimenti ci limitiamo a proporne una che ci sembra però sostanziale: il trend editoriale attuale quello di utilizzare l’IA nella redazione dei corsi di lingua, infatti ben il 67% delle pubblicazioni editoriali degli ultimi due anni lo dimostrano, come ci ha fatto notare Michele Mantouvalos. Per evitare la produzione di corsi omologati, asettici, di “plastica” l’autore deve essere un docente, deve cioè avere le competenze e lo sguardo del docente nel momento in cui utilizza l’IA come uno degli strumenti, dall’altra spetterà ai docenti in classe diventare autori rielaborando e manipolando i numerosi e ricchi materiali del libro rendendoli vivi, emotivamente oltre che pragmaticamente, su misura per i propri apprendenti
Non si entra qui nel merito delle molte altre osservazioni condivise, dalle potenzialità e limiti dell’IA fino ai “trucchi” per sfruttare l’IA in modo efficace, riservandoci di riprenderle attraverso le attività di ricerca e Ricerca-Azione che i partecipanti al seminario hanno progettato di avviare.
Sara Biasin tratteggiando le caratteristiche e le attività del Club Alumni ha infine sottolineato come i docenti in questo mondo di connessione svolgano l'importante ruolo di mediazione a tutto campo: non solo con gli apprendenti, i testi, la lingua e la cultura, ma anche tra colleghi nella comunità PostItals.
Un ringraziamento in particolare alle formatrici del ClubAlumni PostMaster Itals, alla casa editrice Ornimi che ha messo a disposizione risorse umane e materiali e a tutti i partecipanti che hanno dato vita a questa esperienza.
L’evento del ClubAlumni si è concluso con il post- seminario: la passeggiata veneziana guidata dallo storico Alberto Fiorin nei dintorni di campo San Giobbe e del ghetto.